Andrea Onali e associati

Chi sono

Scopri la mia storia:
oltre due decenni di esperienza e passione per il settore immobiliare. 

I primi passi

Ho iniziato a fare questo lavoro nel 1999.

Fresco di diploma, ero in cerca di un’occupazione che mi permettesse di non pesare sul bilancio economico della mia famiglia. Mi capitava spesso di vedere degli annunci pubblicati da varie agenzie immobiliari: tra le tante ne ho scelto una e mi sono buttato!

Era un grosso franchising, con limiti di zona: il metodo aziendale era appunto quello di monitorare costantemente il piccolo territorio che mi era stato affidato. Ho imparato tanto da quell’esperienza… soprattutto a come suonare i campanelli!

Ero giovane certo, ma avevo già le idee chiare: volevo innovare questo settore senza porre limiti alla mia fantasia e al mio lavoro.

In quel franchising non avrei mai potuto farlo e quindi decido di dare vita al mio progetto, con il mio nome. Non avevo vincoli in quanto, dopo aver studiato e superato un esame, avevo ottenuto l’abilitazione da agente immobiliare, obbligatorio per lavorare in maniera legale

Il modo che avevo di lavorare all’epoca è lo stesso che ho oggi? 

Ovviamente no. È cambiato, proprio come sono cambiato io.

Già vent’anni fa ero consapevole che nel settore immobiliare ci fossero molte cose da migliorare e da ripensare. Per questo mi sono impegnato prima in un’associazione di categoria e poi in progetti di collaborazione tra agenzie. Ci ho creduto, ho investito tempo ed energie, ma quei tentativi non hanno portato ai risultati che speravo.

Nel 2017, dopo un lungo percorso di riflessione personale e professionale, ho capito una cosa fondamentale: il cambiamento che cercavo doveva partire da me e dalla squadra che nel frattempo si era formata intorno a me.

Da quel momento ho iniziato a trasformare l’esperienza accumulata in progetti concreti, capaci di rispondere a esigenze diverse: vendita, affitti, consulenze mirate.
L’obiettivo è sempre stato uno solo: mettere al centro le persone e offrire soluzioni chiare, trasparenti e realmente utili.

Non è stato un percorso semplice. Cambiare significa esporsi, rischiare, mettersi in discussione.
Ma se oggi questi progetti esistono e continuano a crescere, è perché abbiamo scelto di non fermarci.